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Made in Italy Made in Italy

Made in Italy

Cast, Crew, Infos - Cinema

Titolo originale
Made in Italy
Sceneggiatura
Luciano Ligabue
Interpreti
Stefano Accorsi, Kasia Smutniak, Fausto Maria Sciarappa, Walter Leonardi, Filippo Dini, Alessia Giuliani, Gianluca Gobbi, Tobia De Angelis, Leonardo Santini, Jefferson Jeyaseelan, Francesco Colella, Silvia Corradin, Giuseppe Gaiani.
Nazionalità
Anno
Durata
104

Luciano Ligabue è un artista completo che riesce sempre ad emozionare, quantomeno a non essere banale. La sua attività principale è quella del musicista, di autore di bellissimi testi e di ottime musiche che propone cantandole con il suo inconfondibile timbro di voce. Come pochi, riesce ad unire questo alla sua passione per il cinema, creando una perfetta coesione tra le sue due anime.

A monte di questa terza prova quale sceneggiatore e regista, c’è il suo undicesimo album che voleva essere – citando le sue parole – una dichiarazione d'amore frustrata verso questo Paese raccontata attraverso la storia di un personaggio. L'album narra la storia di Riko, un uomo che si trova in un momento della propria vita in cui si sente in crisi, ma che riuscirà a tornare ad essere protagonista della propria esistenza. Temi forti, sviluppati nei 14 brani legati fra loro, alcuni dei quali trovano perfetto riscontro anche nel film che ne ha voluto trarre. La sua scelta è caduta su 7 pezzi dell’album e, dimostrando una vena compositiva che sembra inesauribile, ne ha aggiunti ben altri 13 inediti (3 sono di altri autori). Eppure, Made in Italy non è un film musicale né le musiche tolgono valore ai dialoghi ed alle varie azioni. Sottolineano, è vero, alcuni momenti ma quasi sempre si limitano ad essere una corretta colonna sonora, non divenendo protagoniste. A dimostrare la sua ecletticità, basterà ricordare una delle sue anime, quella di scrittore e di romanziere che ha dato alla stampa molto titoli interessanti quali tra l’altro la raccolta di racconti Fuori e dentro il Borgo (1997), il suo primo romanzo La neve se ne frega (2004), senza dimenticare la sua vena poetica con Lettere d'amore nel frigo (2006) in cui raccoglie oltre 70 sue opere. Terzo titolo cinematografico dopo l’opera del debutto Radiofreccia (1998), sempre con Stefano Accorsi protagonista, e Da zero a dieci (2002) intenso ma non sempre riuscito ed ora. Trascorsi quindici anni, il bel Made in Italy dal sentore di raccontare una storia in parte autobiografica in cui parla anche di un’epoca con emozioni generazionali, gioie e disagi di chi vive prigioniero della propria sensibilità. Qualche momento meno felice c’è, ogni tanto appare un po’ demagogico, ma il giudizio finale non può che essere positivo. Stefano Accorsi è molto bravo, gli altri non sono da meno. Riko, cinquantenne onesto e per questo più soggetto a subire le prove che la vita gli fa affrontare, è alle prese con un’esistenza in cui nulla offre garanzie di sicurezza, ogni cosa può essere definita precaria dal lavoro, al futuro, allo stesso amore. Sembra soccombere a questo insieme di negatività che lo segnano in maniera apparentemente definitiva trasformandolo in un perdente, ma pure con tante difficoltà ha la forza di rialzarsi rifiutando di rinunciare all’amore della famiglia, agli amici veri che sono presenti quando serve, alla casa (segno di sicurezza) che rischiava di perdere. Dimostra a sé stesso ed agli altri di esistere, di essere capace ancora di poter essere utile e, in certi casi, determinante.

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opinioni autore

 
Made in Italy 2018-02-02 12:17:10 Umberto Rossi
Giudizio complessivo 
 
7.0
Opinione inserita da Umberto Rossi    02 Febbraio, 2018
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