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Déi Déi

Déi

Cast, Crew, Infos - Cinema

Titolo originale
Déi
Sceneggiatura
Cosimo Terlizzi, Jeannie Elias
Interpreti
Andrea Arcangeli, Martina Catalfamo, Luigi Catani, Angela Curri, Mathieu Dessertine, Andrea Renzi, Fausto Morciano, Carla De Girolamo, Andrea Piccirillo.
Nazionalità
Anno
Durata
90

Cosimo Terlizzi, attore, scultore, videoartista, performer e fotografo è qui alla regia del suo primo film di fiction. Ha realizzato vari corti e documentari, ma per lui questo mondo del cinema dove con attori si cerca di raccontare storie scritte tentando di renderle credibili è ancora sconosciuto. Girato in un mese nel 2016, il film è quanto di più imperfetto si possa immaginare, con una presenza invasiva dell’autore in tutto, non lasciando un minimo di spazio ai personaggi perché tentino di guadagnare credibilità.

Dialoghi fuori luogo in bocca ad un diciassettenne di modeste origini anche culturali – è più dotto del professore che va ad ascoltare all’Università – e a suoi amici che dovrebbero essere fuori dai canoni della società più conformista perché musicisti ed artisti. Hanno volti giovani, ma modo di esprimersi troppo composito per non stridere con la loro esteriorità fisica. Oltretutto, poco credibile che un diciassettenne, che apparentemente non frequenta la scuola, possa pensare di iscriversi l’anno successivo all’Università. Pur non volendo contestare lo stridio tra origine contadina e proletaria con la scelta, oltretutto, di laurearsi in Filosofia, appare particolare anche tutto il resto compreso il padre che recupera vecchi elettrodomestici per estrarne ferro e ha come unico passatempo la frequentazione di una prostituta che alletta i clienti esibendo il grasso seno davanti ad una roulotte in mezzo al nulla. Pochi personaggi, tutti solo abbozzati ma soffocati dall’impossibilità di dire qualcosa di credibile, interessante, non eccessivamente scontato. Il film ha come produttori Valeria Golino e Riccardo Scamarcio ed è una coproduzione RAI che trova il generoso appoggio della Apulia Film Commission. Anche questo film è stato riconosciuto di interesse culturale, con il contributo economico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo-Direzione Generale Cinema, nonché col sostegno della Regione Lazio - Fondo regionale per il cinema e l'audiovisivo. Martino ha 17 anni e vive in una villetta nella campagna pugliese. Nel cortile ci sono pecore e galline ma anche elettrodomestici dismessi dai quali il padre ricava ferro da rivendere. L’uomo vive di espedienti e, nella giusta valutazione della moglie, è un fallito che porta a casa solo rottami e miseria. L’unica proprietà di valore è un ulivo secolare piantato davanti alla casa su cui incombe la doppia minaccia dell’epidemia di origine batterica che ha colpito gli uliveti pugliesi e della bramosia di denaro dell’uomo ma anche di Martino che vorrebbe venderlo per potere studiare a Bari, dove il ragazzo scappa, insieme all’amica Valentina ogni volta che può. Mentre assiste a una lezione d’arte in cui si parla delle divinità greche, si imbatte in una studentessa della Bari bene che li introduce in un mondo parallelo di musica, terrazzi in cui si vive con vacua ricchezza. Complicazioni.

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opinioni autore

 
Déi 2018-06-26 15:27:31 Umberto Rossi
Giudizio complessivo 
 
5.0
Opinione inserita da Umberto Rossi    26 Giugno, 2018
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