47° SITGES Festival Internacional de Cinema Fantàstic de Catalunya - Pagina 3

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47° SITGES Festival Internacional de Cinema Fantàstic de Catalunya
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immTra le centinaia di titoli messi in cartellone dal festivaldue film spagnoli in concorso hanno attirato l’attenzione per contrasto. Da un lato l’eccellente film d’animazione Pos eso (Appunto) del valenziano Sam, dall’altro il grottesco di cattivo gusto La distancia (La distanza) del barcellonese Sergio Caballero. Con quindici anni di esperienza nel campo dell’animazione con la plastilina, giá coregista, con Steve Box, di  Wallace & Gromit - La maledizione del coniglio mannaro (Wallace & Gromit, 2005) e autore di cortometraggi applauditi e premiati, Il primo esordisce in un lungo di settantanove minuti raccontando l’abbandono delle scene della ballerina Trini in seguito alla morte del marito. Al dramma si aggiunge il comportamento demente del figlio che sfugge a qualsiasi interpretazione medica e che costringe la povera donna a ricorrere a un exorcista. Gli incontri del ragazzo con quest’ultimo permettono al cineasta di costruire una satira originale pervasa di omaggi al cinema fantástico, il tutto con un occhio critico sulla societá spagnola, inventando  gag esplosive che hanno mandato il pubblico in visibilio. Tra satira e parodia, l’umorismo nero del regista dilaga cinico e profetico sullo schermo per la delizia degli spettatori.
MV5BMTcxOTg4NTY4N15BMl5BanBnXkFtZTcwNjM4MDg5MQ. V1 SY317 CR50214317 AL Incomprensibile invece la presenza di La distancia (La distanza), ottantatre minuti in una sperduta contrada siberiana dove tre nani russi, erotomani e criminali, vogliono impossessarsi della struttura che da origine al titolo, creata da un artista di performance austriaco rinchiuso in una centrale térmica abbandonata. I nani telepati uccidono senza problemi e hanno tutto il tempo per penetrare nella degradata struttura e impossessarsi dell’immagine. Manca soltanto il film!
Più complesso il film di Hong Kong The Midnight After (Dopo mezzanotte) del cantonese Fruit Chan. Complesse ma giá viste le peripezie di alcuni viaggiatori che alle tre del mattino salgono su un autobus di línea, e superato un tunnel si trovano in una Hong Kong deserta. Dispute e disperazione nella notte desolata mentre le ore passano e i malcapitati soccombono o spariscono. Troppo poco anche se il film dura due ore.  
kamikaze-girlsAnche il regista giapponese Tetsuya Nakashima ha cinquantacinque anni e come il cantonese ha girato un film di due ore, Kawaki, (Il mondo di Kanako). Anche il suo è un film complesso (leggi caótico) su un padre, ex detective e adesso guardiano notturno e alcolizzato, separato da tempo dalla moglie e che improvvisamente riprende i contatti perché la sua única figlia, Kanako, è scomparsa da sei giorni, e tre giovani sono stati uccisi. Interpretato da Koji Yakusho, il padre ha un aspetto ripugnante, e da spesso fuori di testa. Giá i primi contatti con la moglie diventano scontri violenti, ma quando dietro all’immagine della figlia innocente scopre il percorso di una ragazza compromessa tra droga e prostituzione si immerge in un sottomondo di giovani sbandati e fuorilegge: picchia duro, e spesso viene picchiato. Due ore di pestaggi, ripresi con un montaggio convulso tra scene cadenzate da un rock assordante e marcate da luci invadenti, e oscuri corpo a corpo che mettono in secondo piano la scomparsa di Kanako. Tuttavia alla fine il padre saprá tutto sulla figlia, e sará una storia diversa da quelle immaginate.