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cdn.indiewire.comL’Italia è presente al festival con due lungometraggi e con due corti nella Secçào Oficial de Cinema Fantàstico. Dura tre minuti Portrait, video slide di ritratti grotteschi e dilatati di Donato Sansone che ricordano i dipinti di Bacon; dieci minuti, invece, Beauty di Rino Stefano Tagliaferro, rapida cavalcata sulle più importanti emozioni della vita, dalla nascita alla morte. Dei due lungometraggi presentato in queste ore, The perfect Husband (Il marito perfetto) di Lucas Pavetto è stato presentato l’anno scorso al Fantafestival di Roma mentre Handy (Mano) di Vincenzo Cosentino è un film inedito, girato in inglese col proposito di trovare un distributore americano. Dura ottantatré minuti e si avvale della partecipazione di Franco Nero. Bizzarra, e difficile la scommessa di affidare a una mano il ruolo del protagonista. Scritta, diretta e interpretata da Cosentino, la favola narra di un bambino miope che sognava leggendo i libri e che, da grande, decide di diventare scrittore, ma non ci riesce e una mano si ribella e gli si stacca dal corpo. Sostiene che da sola tutto sarà più facile e incontra un famoso scrittore che si finge cieco al quale sottopone i suoi scritti. Criticato per la scarsezza di contenuti, ed elogiato per la capacità di scrittura, Handy decide di girare il mondo, dall’Oriente alle Americhe e, per sopravvivere, accetta di lavorare in una pizzeria. Conosce anche una ragazza, Manicure, con la quale ha una relazione, ma il flirt dura poco. Coinvolto nelle lotte per i diritti civili e per la handependence delle mani, Handy capisce che da soli non si va lontano e che vivere significa confrontarsi con gli altri. Torna quindi a casa reintegrando il corpo che con due mani affronterà serenamente la vita. Fortemente didattico, con largo uso di voce narrante, il film è grazioso e a tratti divertente nella prima parte. In quella finale si perde in battaglie civili che fanno il verso ai telegiornali.
let-us-prey-posterTra i probabili candidati ai premi il film inglese Let us prey (Lasciaci cacciare) di Brian O’Malley. Una notte, in un commissariato di polizia della provincia scozzese, un agente di nuova nomina, una donna coraggiosa e leale, arresta un giovanotto che ha appena investito un uomo. La vittima è misteriosamente scomparsa, ma i fari dell’auto sono macchiati di sangue. Personaggio noto al distretto, il giovane viene chiuso in cella. La poliziotta, però, avrà molto da fare con i colleghi: un sergente fondamentalista, e una coppia di agenti in calore che fanno i propri interessi. Quando l’uomo investito si presenta spontaneamente, ma non vuole fornire la propria identità anche lui è rinchiuso in cella. E’ l’inizio del caos. L’uomo infatti sa tutto di tutti, legge nelle loro menti, e li mette di fronte ai loro errori e ai loro crimini, spingendoli al suicidio o ad atti estremi. Soltanto l’agente di nuova nomina ha la sua fiducia, e saranno i due i soli a vedere l’alba dopo una notte d’inferno. Interpretato da Liam Cunningham, Poliyanna McIntosh, Bryan Larkin, il film offre ottantotto minuti di suspense e di scontri in un quadro che dalla cronaca quotidiana si proietta in un mondo surreale dove i buoni prevalgono sui cattivi.
UntitledIn concorso anche il film americano The Well o The last Survivors (Il pozzo o Gli ultimi sopravvissuti) di Thomas S. Hammock. Girato in California, nel Mojave Desert, mostra una landa desolata dove non piove da oltre dieci anni. Carson, alla testa di un manipolo di criminali, sta uccidendo tutti i sopravvissuti per impossessarsi delle poche fonti d’acqua. In uno spazio nascosto all’interno di baracche sfondate resiste la diciassettenne Kendall che si prende cura del suo compagno. Il giovane ha difficoltà di movimento, ma sta aggiustando parte di un motore d’aereo che potrebbe salvarli. Gli eventi precipitano. La ragazza dovrà armarsi e affrontare i criminali. Dopo una prima parte di appostamenti e sotterfugi tra i resti fatiscenti di villaggi abbandonati, il film assume toni da western per sfociare in un cruento scontro finale. Lei è Haley Lu Richardson e il film dura novantacinque minuti.